{"id":41616,"date":"2026-08-18T13:47:49","date_gmt":"2026-08-18T12:47:49","guid":{"rendered":"https:\/\/sscb-stembiotech.ch\/?p=41616"},"modified":"2026-08-18T13:47:49","modified_gmt":"2026-08-18T12:47:49","slug":"sangue-cordonale-e-prematurita-che-cosa-dicono-i-risultati-a-5-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sscb-stembiotech.ch\/it\/news\/sangue-cordonale-e-prematurita-che-cosa-dicono-i-risultati-a-5-anni\/","title":{"rendered":"Sangue cordonale e prematurit\u00e0: che cosa dicono i risultati a 5 anni"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il sangue cordonale raccolto alla nascita \u00e8 stato al centro di un trial di fase II che ha seguito per cinque anni un gruppo di neonati molto pretermine. I risultati, pubblicati su <em>Stem Cells Translational Medicine<\/em>, mostrano differenze significative nello sviluppo motorio fine e nella sfera personale-sociale. \u00c8 uno dei pochissimi studi in questo campo ad arrivare a un follow-up cos\u00ec lungo.<\/strong><\/p>\n<h2>La sfida che comincia dopo la sopravvivenza<\/h2>\n<p>La neonatologia degli ultimi trent\u2019anni ha spostato progressivamente in avanti la soglia della sopravvivenza. Oggi la domanda della ricerca non \u00e8 pi\u00f9 soltanto se un bambino nato molto pretermine \u2014 cio\u00e8 prima della 32\u00aa settimana di gestazione \u2014 sopravvivr\u00e0, ma con quale qualit\u00e0 di vita crescer\u00e0.<\/p>\n<p>Tra le complicanze pi\u00f9 rilevanti c\u2019\u00e8 la <strong>displasia broncopolmonare (BPD)<\/strong>, una malattia polmonare cronica che nasce da due processi paralleli: una semplificazione alveolare, cio\u00e8 uno sviluppo incompleto delle piccole sacche d\u2019aria dove avviene lo scambio di ossigeno, e una vascolarizzazione polmonare disorganizzata. La BPD non resta confinata ai polmoni: \u00e8 associata a un rischio aumentato di disturbi del neurosviluppo, dalla paralisi cerebrale ai ritardi cognitivi.<\/p>\n<p>Le terapie disponibili \u2014 in primo luogo i corticosteroidi \u2014 hanno mostrato benefici limitati e, in alcuni protocolli, hanno sollevato interrogativi sugli effetti a lungo termine sullo sviluppo cerebrale. Da qui l\u2019interesse della ricerca per approcci diversi.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 il sangue cordonale \u00e8 stato scelto per questo studio<\/h2>\n<p>Il sangue cordonale contiene <strong>cellule mononucleate (MNC)<\/strong>: una popolazione mista che comprende cellule staminali ematopoietiche, progenitori endoteliali e una quota di cellule staminali mesenchimali. \u00c8 una combinazione con propriet\u00e0 antinfiammatorie e trofiche, cio\u00e8 capace di sostenere la riparazione dei tessuti.<\/p>\n<p>Lo studio ha utilizzato <strong>ACBMNC<\/strong>, ovvero cellule mononucleate da sangue cordonale <em>autologo<\/em>. Il termine autologo \u00e8 la chiave: le cellule appartengono al bambino stesso, raccolte dal suo cordone al momento della nascita e reinfuse nelle ore successive. Questo azzera per definizione il rischio di rigetto e di reazione immunitaria verso il donatore.<\/p>\n<p>\u00c8 anche la ragione per cui la finestra temporale \u00e8 cos\u00ec stretta: senza una raccolta effettuata al parto, questo tipo di trattamento non \u00e8 praticabile. Trovi il dettaglio della procedura nella nostra guida alla raccolta e conservazione del sangue cordonale.<\/p>\n<h2>Come \u00e8 stato costruito lo studio sul sangue cordonale autologo<\/h2>\n<p>I ricercatori hanno arruolato <strong>62 neonati molto pretermine<\/strong>. Un gruppo ha ricevuto un\u2019infusione endovenosa del proprio sangue cordonale entro 24 ore dalla nascita; il gruppo di controllo ha ricevuto soluzione fisiologica.<\/p>\n<p>Lo studio \u00e8 stato condotto in <strong>doppio cieco<\/strong>: n\u00e9 i genitori n\u00e9 i clinici che seguivano i bambini sapevano chi avesse ricevuto le cellule. Dopo le valutazioni alla dimissione e a due anni, il team ha completato il monitoraggio a cinque anni su 53 bambini, misurando crescita, salute respiratoria e sviluppo neurologico attraverso il questionario standardizzato <strong>ASQ-3<\/strong> (Ages &amp; Stages Questionnaires).<\/p>\n<h2>I risultati: il dato principale riguarda il cervello<\/h2>\n<p>A cinque anni, i bambini che avevano ricevuto l\u2019infusione di sangue cordonale alla nascita hanno ottenuto punteggi significativamente migliori in due domini:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Motricit\u00e0 fine<\/strong> \u2014 la coordinazione dei piccoli muscoli di mani e dita: impugnare una matita, usare le forbici, allacciare un bottone.<\/li>\n<li><strong>Sfera personale-sociale<\/strong> \u2014 l\u2019interazione con gli altri, la capacit\u00e0 di esprimere i propri bisogni, l\u2019autonomia nelle azioni quotidiane.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il dato pi\u00f9 solido, per\u00f2, \u00e8 un altro: i benefici osservati a cinque anni risultano <strong>coerenti con i punteggi della scala Bayley a due anni<\/strong>. Non si tratta quindi di un miglioramento transitorio, ma di un effetto che si mantiene stabile lungo la crescita.<\/p>\n<h2>Respiro e crescita fisica<\/h2>\n<p>Sul fronte polmonare i tassi di ospedalizzazione per polmonite sono risultati sovrapponibili tra i due gruppi. Emerge per\u00f2 una differenza netta su un sintomo che pesa sulla vita quotidiana: la <strong>tosse notturna<\/strong>, indicatore di iperreattivit\u00e0 delle vie aeree, \u00e8 stata riportata nel <strong>30,4% dei bambini trattati contro il 70% del gruppo di controllo<\/strong>.<\/p>\n<p>Su peso, altezza e BMI non sono emerse differenze significative: entrambi i gruppi sono cresciuti in modo sovrapponibile. Un risultato che, letto correttamente, \u00e8 rassicurante \u2014 conferma che l\u2019infusione di sangue cordonale non interferisce con lo sviluppo fisico.<\/p>\n<h2>I limiti, dichiarati dagli stessi autori<\/h2>\n<p>La correttezza scientifica impone di riportare anche i confini di questo lavoro, che gli autori indicano con chiarezza:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Numerosit\u00e0 ridotta.<\/strong> 53 bambini al quinto anno sono pochi per generalizzare a tutta la popolazione dei nati molto pretermine.<\/li>\n<li><strong>Disegno non pienamente randomizzato.<\/strong> Nonostante il doppio cieco, l\u2019assegnazione ai gruppi non \u00e8 stata puramente casuale; sono state applicate correzioni statistiche, ma un margine di distorsione resta possibile.<\/li>\n<li><strong>Valutazione in parte soggettiva.<\/strong> L\u2019ASQ-3 \u00e8 uno strumento validato, ma si basa sui resoconti dei genitori.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Servono trial multicentrici randomizzati su larga scala prima di poter parlare di uno standard di cura. Sul portale <a href=\"https:\/\/clinicaltrials.gov\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ClinicalTrials.gov<\/a> sono consultabili gli studi attualmente in corso su questa linea di ricerca.<\/p>\n<h2>Sangue cordonale: che cosa possiamo trarne oggi<\/h2>\n<p>Il valore di questa ricerca sta soprattutto nella durata. Gli studi sul sangue cordonale in ambito neonatale si sono quasi sempre fermati a monitoraggi brevi; qui abbiamo cinque anni di dati di sicurezza ed efficacia, e i benefici non si sono attenuati nel tempo.<\/p>\n<p>Il messaggio di fondo \u00e8 che il sangue cordonale \u2014 un tessuto che al parto viene normalmente eliminato \u2014 \u00e8 una risorsa biologica che la ricerca sta imparando a utilizzare in finestre temporali molto precise, quando il sistema nervoso e polmonare del neonato \u00e8 pi\u00f9 vulnerabile.<\/p>\n<p><strong>Nota importante<\/strong> Le applicazioni descritte in questo articolo appartengono all\u2019ambito della ricerca clinica e non costituiscono terapie approvate e disponibili nella pratica corrente. Nessuna delle informazioni riportate va intesa come indicazione medica. Per qualsiasi valutazione clinica \u00e8 necessario rivolgersi al proprio medico.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 SSCB segue questi studi<\/h2>\n<p>SSCB \u2013 Swiss Stem Cells Biotech conserva dal 2005 cellule staminali da sangue cordonale, tessuto cordonale e placenta, ed \u00e8 l\u2019unica biobanca svizzera accreditata <a href=\"https:\/\/www.factwebsite.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">FACT-NetCord<\/a>, lo standard internazionale specifico per le banche di sangue cordonale.<\/p>\n<p>La qualit\u00e0 del campione conservato \u2014 numero di cellule nucleate totali, vitalit\u00e0, temperatura di stoccaggio, tracciabilit\u00e0 ISBT 128 \u2014 \u00e8 precisamente ci\u00f2 che rende un campione di sangue cordonale utilizzabile in un contesto clinico o sperimentale. Ne parliamo in dettaglio nell\u2019approfondimento su standard e certificazioni delle biobanche, e nel confronto tra sangue, tessuto del cordone e placenta.<\/p>\n<p><strong>Vuoi seguire gli aggiornamenti della ricerca sul sangue cordonale?<\/strong> Iscriviti alla newsletter scientifica SSCB.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong> Ren Z, Han J, Zhang Q, et al.\u00a0<em>Five-year follow-up of phase II trial of autologous cord blood mononuclear cells for bronchopulmonary dysplasia prevention in very preterm infants.<\/em> Stem Cells Transl Med. 2026;15(8):szag045. doi:<a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1093\/stcltm\/szag045\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">10.1093\/stcltm\/szag045<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sangue cordonale raccolto alla nascita \u00e8 stato al centro di un trial di fase II che ha seguito per cinque anni un gruppo di neonati molto pretermine. 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