{"id":41937,"date":"2026-11-03T15:56:40","date_gmt":"2026-11-03T14:56:40","guid":{"rendered":"https:\/\/sscb-stembiotech.ch\/?p=41937"},"modified":"2026-11-03T15:56:40","modified_gmt":"2026-11-03T14:56:40","slug":"trapianto-di-sangue-cordonale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sscb-stembiotech.ch\/it\/news\/trapianto-di-sangue-cordonale\/","title":{"rendered":"Trapianto di sangue cordonale: come la ricerca lavora per accorciare i tempi di recupero"},"content":{"rendered":"<p>Il sangue del cordone ombelicale si usa nei trapianti da oltre trent&#8217;anni, eppure la ricerca continua a lavorarci. Il trapianto di sangue cordonale \u00e8 una terapia consolidata, ma ha un punto debole noto: le cellule impiegano tempo ad attecchire e, nell&#8217;attesa, il paziente resta pi\u00f9 esposto alle infezioni.<\/p>\n<p>Ad aprile 2026 il <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1200\/JCO-25-02510\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Journal of Clinical Oncology<\/em><\/a> ha pubblicato uno studio che affronta proprio questo limite con un prodotto sperimentale, dilanubicel. Per capirne la portata conviene fare un passo indietro: a cosa serve oggi il sangue cordonale, perch\u00e9 il recupero pu\u00f2 essere lento e quali soluzioni sono gi\u00e0 autorizzate.<\/p>\n<h2>A cosa serve oggi il sangue cordonale<\/h2>\n<p>Il sangue che resta nel cordone ombelicale e nella placenta dopo il parto \u00e8 ricco di cellule staminali emopoietiche, le stesse che nel midollo osseo producono il sangue. Per questo pu\u00f2 sostituire il midollo come fonte di cellule per il trapianto.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1056\/NEJM198910263211707\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il primo trapianto di sangue cordonale<\/a> risale all&#8217;ottobre 1988, a Parigi. Il paziente era un bambino con anemia di Fanconi, una rara malattia del midollo, e ricevette il sangue del cordone di un consanguineo compatibile, raccolto alla nascita. Secondo <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41409-019-0546-9\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">una revisione pubblicata nel 2020<\/a>, da allora nel mondo ne sono stati eseguiti oltre 40.000, in bambini e adulti.<\/p>\n<p>Oggi il trapianto di sangue cordonale \u00e8 impiegato in modo consolidato per alcune gravi malattie del sangue, come leucemie e sindromi mielodisplastiche, e per alcune malattie ereditarie del midollo. Si sceglie soprattutto quando il paziente non ha un donatore adulto compatibile, anche perch\u00e9 il sangue cordonale richiede una compatibilit\u00e0 genetica (HLA) meno stretta.<\/p>\n<h3>Cellule staminali emopoietiche: cosa sono<\/h3>\n<p>Sono cellule capaci di rinnovarsi e di generare tutte le cellule del sangue: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Dopo il trapianto raggiungono il midollo osseo del paziente e, nel giro di alcune settimane, ricominciano a produrre sangue nuovo. Questo processo si chiama attecchimento.<\/p>\n<p>Quando si parla di cellule staminali del cordone ombelicale conviene per\u00f2 distinguere. Il sangue cordonale contiene soprattutto cellule emopoietiche; il tessuto del cordone contiene invece cellule mesenchimali, diverse per natura e impieghi e oggi studiate soprattutto nella ricerca. In questo articolo parliamo solo delle prime.<\/p>\n<h2>Il limite del trapianto di sangue cordonale: poche cellule, attecchimento pi\u00f9 lento<\/h2>\n<p>In un&#8217;unit\u00e0 di sangue cordonale il numero di cellule staminali \u00e8 spesso basso, e questo pu\u00f2 ritardare l&#8217;attecchimento. Lo sottolinea anche l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.ema.europa.eu\/en\/news\/new-stem-cell-therapy-treat-patients-blood-cancers\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Agenzia europea per i medicinali (EMA)<\/a> nel presentare una delle nuove terapie per questo tipo di trapianto.<\/p>\n<p>Il tempo conta soprattutto per i neutrofili, i globuli bianchi che difendono l&#8217;organismo da batteri e funghi. Finch\u00e9 non tornano a livelli sufficienti, il paziente \u00e8 pi\u00f9 esposto alle infezioni. Con un&#8217;unit\u00e0 standard servono di solito circa tre settimane: nello studio che ha portato all&#8217;approvazione di omidubicel, di cui parliamo pi\u00f9 avanti, il tempo mediano \u00e8 stato di 22 giorni.<\/p>\n<p>Per aumentare la dose di cellule, soprattutto negli adulti, molti centri hanno adottato il trapianto con due unit\u00e0 invece di una. \u00c8 una strategia diffusa, che per\u00f2 richiede di trovare due unit\u00e0 compatibili.<\/p>\n<h2>Le strade della ricerca per accelerare il recupero<\/h2>\n<p>Per ridurre l&#8217;attesa dopo un trapianto di sangue cordonale, negli ultimi anni la ricerca ha seguito due strade: moltiplicare in laboratorio le cellule dell&#8217;unit\u00e0, oppure affiancarle con un supporto temporaneo che copra le prime settimane.<\/p>\n<h3>Moltiplicare le cellule in laboratorio: i prodotti gi\u00e0 autorizzati<\/h3>\n<p>La prima strada \u00e8 l&#8217;espansione delle cellule staminali cordonali: le cellule dell&#8217;unit\u00e0 vengono coltivate e moltiplicate in laboratorio prima dell&#8217;infusione. Due prodotti basati su questo principio hanno gi\u00e0 ottenuto un&#8217;autorizzazione.<\/p>\n<p>Omidubicel, con il nome commerciale Omisirge, \u00e8 stato <a href=\"https:\/\/esmo.org\/oncology-news\/fda-approves-omidubicel-to-reduce-time-to-neutrophil-recovery-and-infection-in-patients-with-haematologic-malignancies\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">approvato dalla FDA statunitense nell&#8217;aprile 2023<\/a> per pazienti dai 12 anni in su con tumori del sangue, candidati al trapianto di sangue cordonale. Nello studio randomizzato su 125 pazienti, i neutrofili sono tornati in 12 giorni contro i 22 dell&#8217;unit\u00e0 standard (valori mediani). Le infezioni batteriche o fungine rilevanti nei primi 100 giorni sono scese dal 60% al 39%.<\/p>\n<p>Nell&#8217;Unione europea, nell&#8217;agosto 2025, la Commissione europea ha concesso un&#8217;<a href=\"https:\/\/www.ema.europa.eu\/en\/medicines\/human\/EPAR\/zemcelpro\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">autorizzazione condizionata a Zemcelpro<\/a>, destinato agli adulti con tumori del sangue che hanno bisogno di un trapianto e non dispongono di altri donatori adatti. \u00abCondizionata\u00bb significa che i dati sono ancora limitati: l&#8217;azienda dovr\u00e0 presentare ulteriori risultati, compresi quelli di uno studio randomizzato.<\/p>\n<p>Il percorso che porta una terapia cellulare dal laboratorio al paziente segue regole precise: ne abbiamo parlato nell&#8217;articolo sui <a href=\"https:\/\/sscb-stembiotech.ch\/news\/advanced-cell-therapies-three-requirements-for-reaching-the-patient\/\">requisiti delle terapie cellulari avanzate<\/a>.<\/p>\n<h3>Dilanubicel: un \u00abponte\u00bb da pi\u00f9 donatori<\/h3>\n<p>La seconda strada \u00e8 diversa: dilanubicel non moltiplica le cellule dell&#8217;unit\u00e0 destinata al paziente, ma le affianca con un supporto temporaneo.<\/p>\n<p>Il prodotto si ottiene unendo le cellule progenitrici del sangue di sei-otto unit\u00e0 di sangue cordonale donate, che vengono poi moltiplicate in laboratorio. \u00c8 conservato congelato, \u00e8 pronto all&#8217;uso e non richiede compatibilit\u00e0 HLA con il paziente.<\/p>\n<p>Queste cellule non attecchiscono in modo stabile. Producono globuli bianchi per pochi giorni, con un picco intorno al settimo giorno, e scompaiono entro il quattordicesimo. Nel frattempo l&#8217;unit\u00e0 principale ha il tempo di attecchire e di ricostruire il sistema immunitario del paziente.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 la prima volta che pazienti trapiantati ricevono cellule che provengono, di fatto, da nove persone diverse\u00bb, ha <a href=\"https:\/\/www.fredhutch.org\/en\/news\/releases\/2026\/04\/umbilical-cord-blood-transplant-stem-cell-product-filippo-milano.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">spiegato Filippo Milano<\/a>, primo autore dello studio, condotto al Fred Hutch Cancer Center di Seattle.<\/p>\n<h2>Lo studio su dilanubicel in pratica<\/h2>\n<h3>Chi ha partecipato<\/h3>\n<p>Si tratta di uno studio di fase 2, condotto in un solo centro e senza un gruppo di controllo randomizzato. Ha coinvolto 28 pazienti tra i 10 e i 63 anni, con leucemie o sindromi mielodisplastiche, che non avevano un donatore pienamente compatibile.<\/p>\n<p>Ogni paziente ha ricevuto una singola unit\u00e0 di sangue cordonale e, poche ore dopo, una dose di dilanubicel. Lo studio \u00e8 registrato su <a href=\"https:\/\/clinicaltrials.gov\/study\/NCT03399773\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ClinicalTrials.gov con il codice NCT03399773<\/a>.<\/p>\n<h3>Cosa \u00e8 emerso<\/h3>\n<ul>\n<li>\u00c8 avvenuto in tutti i pazienti: i neutrofili sono tornati in 18 giorni e le piastrine in 31 (valori mediani).<\/li>\n<li><strong>Supporto precoce.<\/strong> Le cellule di dilanubicel hanno sostenuto la produzione di globuli bianchi nella prima settimana e poi sono scomparse, come previsto.<\/li>\n<li>La malattia del trapianto contro l&#8217;ospite \u00e8 la complicanza in cui le cellule del donatore reagiscono contro i tessuti del paziente. Circa tre pazienti su quattro ne hanno avuto una forma acuta lieve; nessuno ha sviluppato forme gravi, n\u00e9 acute n\u00e9 croniche.<\/li>\n<li>Dopo un follow-up mediano di 1,4 anni, 27 pazienti su 28 erano vivi e liberi da malattia. Un paziente \u00e8 morto per cause diverse da una ricaduta; un altro ha avuto una ricaduta, \u00e8 stato trattato ed \u00e8 tornato in remissione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I ricercatori hanno confrontato questi risultati con quelli di pazienti trapiantati in passato con il solo sangue cordonale. Rispetto a quel gruppo, con dilanubicel il recupero del sangue \u00e8 stato pi\u00f9 rapido e la GVHD grave meno frequente: <a href=\"https:\/\/www.fredhutch.org\/en\/news\/spotlight\/2026\/06\/tst-milano-j-clin-oncol.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nel gruppo di confronto<\/a> il 26% aveva sviluppato una GVHD di grado elevato e il 21% una GVHD cronica.<\/p>\n<h3>Come leggere questi risultati<\/h3>\n<p>Sono dati incoraggianti, da leggere con prudenza:<\/p>\n<ul>\n<li>il campione \u00e8 piccolo, 28 pazienti, e lo studio si \u00e8 svolto in un solo centro;<\/li>\n<li>il confronto \u00e8 con pazienti trattati in passato, non con un gruppo randomizzato: le differenze possono dipendere anche da altri fattori, come i cambiamenti nelle cure nel corso degli anni;<\/li>\n<li>dilanubicel \u00e8 un prodotto sperimentale, <a href=\"https:\/\/www.fredhutch.org\/en\/news\/releases\/2026\/04\/umbilical-cord-blood-transplant-stem-cell-product-filippo-milano.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">non autorizzato<\/a> n\u00e9 dalla FDA n\u00e9 da altre autorit\u00e0 regolatorie;<\/li>\n<li>il prodotto \u00e8 stato fornito dall&#8217;azienda che lo sviluppa, Deverra Therapeutics, e alcuni autori hanno <a href=\"https:\/\/ash.confex.com\/ash\/2024\/webprogram\/Paper206088.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dichiarato legami con l&#8217;azienda<\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Anche il meccanismo non \u00e8 del tutto chiaro. Gli autori ipotizzano che dilanubicel prepari un ambiente immunitario favorevole, attivando per breve tempo i linfociti T dell&#8217;unit\u00e0 trapiantata. Per confermare i risultati e capire come agisce serviranno studi pi\u00f9 ampi.<\/p>\n<h2>Cosa significa per chi aspetta un bambino<\/h2>\n<p>Lo studio su dilanubicel riguarda pazienti con tumori del sangue che hanno ricevuto sangue cordonale donato. Il messaggio, per\u00f2, vale per tutti: la ricerca sta trovando modi per ottenere di pi\u00f9 da ogni unit\u00e0 raccolta. Ed \u00e8 l&#8217;occasione per fare chiarezza sulle scelte possibili al momento del parto.<\/p>\n<h3>Donazione pubblica, conservazione privata o ibrida<\/h3>\n<p>Le strade sono tre e rispondono a obiettivi diversi:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Donazione pubblica.<\/strong> Il sangue cordonale viene donato a una banca pubblica ed entra nel registro svizzero dei donatori di cellule staminali del sangue. Da l\u00ec \u00e8 disponibile per qualsiasi paziente compatibile, in Svizzera e nel mondo. <a href=\"https:\/\/www.bag.admin.ch\/it\/cellule-staminali-del-sangue-dal-cordone-ombelicale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La donazione \u00e8 gratuita<\/a> e la famiglia non mantiene diritti esclusivi sulle cellule.<\/li>\n<li><strong>Conservazione privata.<\/strong> La famiglia affida il sangue cordonale a una biobanca privata, con un contratto. Il campione resta a sua disposizione esclusiva e la famiglia decide come utilizzarlo: per il bambino stesso o per un familiare compatibile, per esempio un fratello o una sorella. In Svizzera questa attivit\u00e0 \u00e8 regolata dalla legge sui trapianti, sotto la vigilanza di Swissmedic e dell&#8217;Ufficio federale della sanit\u00e0 pubblica (UFSP).<\/li>\n<li><strong>Conservazione ibrida.<\/strong> \u00c8 un <a href=\"https:\/\/www.insel.ch\/fileadmin\/Insel_Gruppe\/Dokumente\/Medienmitteilungen\/2020\/Insel_Gruppe\/Medienmitteilung-Hybrid-Einlagerung-Surbek_vfinal_IT.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">progetto pilota<\/a> avviato nel 2020 dall&#8217;Inselspital di Berna con Trasfusione CRS Svizzera e SSCB. Il campione resta alla famiglia, ma \u00e8 iscritto anche nel registro pubblico: se un paziente compatibile ne ha bisogno, i genitori possono scegliere di cederlo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Sono scelte con obiettivi diversi, e nessuna \u00e8 obbligatoria. La decisione migliore \u00e8 quella presa con informazioni chiare, parlandone per tempo durante la gravidanza con il ginecologo o l&#8217;ostetrica.<\/p>\n<h3>Perch\u00e9 raccolta e conservazione fanno la differenza<\/h3>\n<p>Qualunque sia la scelta, l&#8217;utilit\u00e0 di un&#8217;unit\u00e0 dipende in buona parte da quante cellule contiene e da come sono state trattate. \u00c8 lo stesso problema da cui parte la ricerca: pi\u00f9 cellule staminali emopoietiche vitali significano, in genere, un attecchimento pi\u00f9 rapido.<\/p>\n<p>Per questo contano la qualit\u00e0 della raccolta al parto, la rapidit\u00e0 del trasporto, la <a href=\"https:\/\/sscb-stembiotech.ch\/processing-and-preservation\/\">lavorazione in laboratorio e la crioconservazione<\/a>. Sono le fasi su cui una biobanca lavora ogni giorno. SSCB, biobanca attiva dal 2005, le gestisce secondo gli standard GMP ed \u00e8 <a href=\"https:\/\/sscb-stembiotech.ch\/certifications\/\">accreditata FACT-NetCord<\/a>, uno dei principali riferimenti internazionali per le banche di sangue cordonale.<\/p>\n<h2>In sintesi<\/h2>\n<ul>\n<li>Il trapianto di sangue cordonale \u00e8 una terapia consolidata per alcune gravi malattie del sangue, utile soprattutto quando manca un donatore adulto compatibile.<\/li>\n<li>Il limite principale \u00e8 il numero ridotto di cellule, che pu\u00f2 rallentare l&#8217;attecchimento e prolungare il periodo di rischio di infezioni.<\/li>\n<li>Due prodotti che moltiplicano le cellule in laboratorio sono gi\u00e0 autorizzati: Omisirge negli Stati Uniti e Zemcelpro, in forma condizionata, nell&#8217;Unione europea.<\/li>\n<li>Dilanubicel \u00e8 ancora sperimentale: in uno studio di fase 2 su 28 pazienti ha mostrato un buon profilo di sicurezza e risultati incoraggianti, che andranno confermati da studi pi\u00f9 ampi.<\/li>\n<li>Donazione pubblica, conservazione privata e conservazione ibrida rispondono a bisogni diversi, e nessuna \u00e8 obbligatoria.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Per approfondire<\/h2>\n<p>La ricerca sul sangue cordonale procede per passi misurati, e lo studio su dilanubicel ne \u00e8 un buon esempio: un risultato promettente, che ora deve trovare conferma.<\/p>\n<p>Sul blog seguiamo gli sviluppi della ricerca, come il <a href=\"https:\/\/sscb-stembiotech.ch\/news\/cord-blood-in-preterm-infants-what-the-5-year-follow-up-shows\/\">follow-up a cinque anni sul sangue cordonale nei neonati prematuri<\/a>. Per domande specifiche, il nostro team \u00e8 a disposizione.<\/p>\n<h2>Fonti<\/h2>\n<ol>\n<li>Milano F, Dahlberg A, Pedersen J, et al. Safety and Clinical Outcomes of Pooled Donor, Nonengrafting Expanded Progenitor Cells in Single-Unit Cord Blood Transplantation. <em>J Clin Oncol<\/em>. 2026. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1200\/JCO-25-02510\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">doi:10.1200\/JCO-25-02510<\/a><\/li>\n<li>Fred Hutch Cancer Center. <a href=\"https:\/\/www.fredhutch.org\/en\/news\/releases\/2026\/04\/umbilical-cord-blood-transplant-stem-cell-product-filippo-milano.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Umbilical cord blood transplant with pooled stem cell product shows 96% survival and no graft-versus-host-disease in leukemia patients<\/a>. Comunicato stampa, 27 aprile 2026.<\/li>\n<li>Fred Hutch Cancer Center. <a href=\"https:\/\/www.fredhutch.org\/en\/news\/spotlight\/2026\/06\/tst-milano-j-clin-oncol.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">New cell products can improve cord blood transplant outcomes<\/a>. Science Spotlight, giugno 2026.<\/li>\n<li>Milano F, Dahlberg A, Roberts LC, et al. <a href=\"https:\/\/ash.confex.com\/ash\/2024\/webprogram\/Paper206088.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Dilanubicel, a Non-HLA-Matched Pooled Universal Product, Transforming Single Cord Blood Transplantation Success Rates<\/a>. Abstract, 66th ASH Annual Meeting, 2024.<\/li>\n<li>gov. <a href=\"https:\/\/clinicaltrials.gov\/study\/NCT03399773\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">NCT03399773: Infusion of Expanded Cord Blood Cells in Addition to Single Cord Blood Transplant in Treating Patients With Acute Leukemia, Chronic Myeloid Leukemia, or Myelodysplastic Syndromes<\/a>.<\/li>\n<li>Gluckman E, Broxmeyer HA, Auerbach AD, et al. Hematopoietic reconstitution in a patient with Fanconi&#8217;s anemia by means of umbilical-cord blood from an HLA-identical sibling. <em>N Engl J Med<\/em>. 1989;321(17):1174-1178. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1056\/NEJM198910263211707\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">doi:10.1056\/NEJM198910263211707<\/a><\/li>\n<li>Mayani H, Wagner JE, Broxmeyer HE. <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41409-019-0546-9\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cord blood research, banking, and transplantation: achievements, challenges, and perspectives<\/a>. <em>Bone Marrow Transplant<\/em>. 2020;55:48-61.<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/esmo.org\/oncology-news\/fda-approves-omidubicel-to-reduce-time-to-neutrophil-recovery-and-infection-in-patients-with-haematologic-malignancies\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">FDA approves omidubicel to reduce time to neutrophil recovery and infection in patients with haematologic malignancies<\/a>. 25 aprile 2023.<\/li>\n<li>European Medicines Agency. <a href=\"https:\/\/www.ema.europa.eu\/en\/medicines\/human\/EPAR\/zemcelpro\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Zemcelpro: EPAR<\/a>.<\/li>\n<li>European Medicines Agency. <a href=\"https:\/\/www.ema.europa.eu\/en\/news\/new-stem-cell-therapy-treat-patients-blood-cancers\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">New stem cell therapy to treat patients with blood cancers<\/a>. 20 giugno 2025.<\/li>\n<li>Ufficio federale della sanit\u00e0 pubblica (UFSP). <a href=\"https:\/\/www.bag.admin.ch\/it\/cellule-staminali-del-sangue-dal-cordone-ombelicale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cellule staminali del sangue dal cordone ombelicale<\/a>. 22 gennaio 2025.<\/li>\n<li>Inselspital, Ospedale universitario di Berna. <a href=\"https:\/\/www.insel.ch\/fileadmin\/Insel_Gruppe\/Dokumente\/Medienmitteilungen\/2020\/Insel_Gruppe\/Medienmitteilung-Hybrid-Einlagerung-Surbek_vfinal_IT.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Comunicato stampa sul progetto pilota di conservazione ibrida del sangue cordonale<\/a>. 2020.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sangue del cordone ombelicale si usa nei trapianti da oltre trent&#8217;anni, eppure la ricerca continua a lavorarci. Il trapianto di sangue cordonale \u00e8 una terapia consolidata, ma ha un punto debole noto: le cellule impiegano tempo ad attecchire e, nell&#8217;attesa, il paziente resta pi\u00f9 esposto alle infezioni. 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