Il momento del parto è una delle esperienze più intense della vita. Oltre all’emozione, però, porta con sé anche un po’ di organizzazione pratica: l’arrivo in ospedale, l’attesa in reparto, i primi giorni accanto al bambino.
In tutto questo, avere con sé la borsa giusta fa la differenza. Non è solo questione di comodità: è un modo per sentirsi preparate, ridurre lo stress e affrontare con più serenità un evento così importante.
Molte future mamme raccontano che preparare la borsa del parto è stato quasi un rito: un momento in cui hanno concretizzato la consapevolezza che ormai ci siamo, che tra poco stringeranno il loro bambino. E allora, cosa serve davvero?
Quando prepararla
Gli esperti consigliano di avere la borsa pronta intorno alla 34ª–36ª settimana. In questo modo, anche se il piccolo decidesse di arrivare in anticipo, non ci si troverebbe impreparate. Prepararla con calma, magari con l’aiuto del partner, può trasformarsi in un gesto dolce e simbolico.
Documenti e pratiche importanti
Prima ancora dei vestiti, la cosa più importante sono i documenti. Portare con sé la cartella clinica con tutti gli esami della gravidanza, la tessera sanitaria, i documenti d’identità e, se richiesto dall’ospedale, eventuali moduli già compilati.
Questa parte è spesso sottovalutata, ma dimenticare un documento può complicare inutilmente i primi momenti.
Cosa serve per la mamma
La mamma è al centro di questo evento e deve avere tutto ciò che la aiuti a sentirsi a suo agio:
- Camicie da notte o pigiami comodi: meglio se con apertura davanti, per facilitare l’allattamento.
- Vestaglia e ciabatte: utili per muoversi in reparto.
- Biancheria intima in cotone e reggiseni per allattamento.
- Assorbenti post-parto: molto più grandi e assorbenti di quelli normali.
- Beauty case essenziale: spazzolino, dentifricio, sapone delicato, crema idratante, elastici per capelli.
- Asciugamani personali: anche se in ospedale ce ne sono, avere i propri è più comodo.
- Un cambio per il ritorno a casa: meglio se ampio e pratico, perché nei primi giorni il corpo è ancora in trasformazione.
Molte mamme aggiungono un piccolo oggetto “personale”: una copertina, una musica, una foto, qualcosa che dia conforto e familiarità nei momenti di attesa.
Cosa serve per il neonato
I primi giorni in ospedale sono anche i primi giorni di vita del bambino fuori dal pancione. Servono poche cose, ma scelte con cura:
- Body e tutine di cotone: morbide, facili da mettere e togliere.
- Cappellino leggero: il neonato disperde calore più facilmente.
- Calzini o scarpine morbide.
- Copertina per avvolgerlo e tenerlo al caldo.
- Pannolini per neonati: di solito in ospedale ci sono, ma averne qualcuno di scorta è utile.
- Vestitino per la dimissione: un completino scelto con amore per l’uscita dall’ospedale.
Extra utili che fanno la differenza
Ci sono poi piccoli oggetti che non sono indispensabili ma che possono rendere il soggiorno più sereno:
- una bottiglietta d’acqua sempre a portata di mano;
- snack leggeri da consumare dopo il parto;
- carica-batterie lungo per il telefono;
- cuffiette o una playlist rilassante;
- un cuscino per allattamento, se già acquistato.
Sono dettagli, ma spesso sono proprio i dettagli a dare sollievo.
La borsa come gesto di cura
Preparare la borsa del parto non è solo una questione di logistica. È un modo per immaginarsi già in ospedale, per proiettarsi in quei momenti unici, per sentirsi pronte ad accogliere il proprio bambino. Non deve essere un elenco infinito: basta l’essenziale, scelto con attenzione e con amore.
E, soprattutto, ricordati che non sarai sola. Qualsiasi cosa manchi, potrà sempre essere portata da un familiare. La borsa non è un esame da superare, ma un piccolo scrigno che racchiude ciò che serve a vivere con più serenità i primi giorni di una nuova vita.
Nota: I contenuti di questa pagina sono a carattere divulgativo e non sostituiscono una consulenza professionale. In caso di sintomi, dubbi o necessità mediche, rivolgiti sempre a un medico qualificato.
